TERRITORIO

RIVALTA:

il nostro bel Paesello si trova alla zona di confine con tra Verduno e La Morra.

Le colline hanno quote massime sui 331 m e un picco di 513 m nel comune di La Morra.
Il paesaggio è dominato da alberi da frutto, che permettono la coltivazione dellaNocciola Tonda Gentile di Langa. Durante il tragitto si alternano vigneti  e noccioleti per immergersi in campi di grano, maise erbe officinali.

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Il centro storico di La Morra (nostro comune di appartenenza) è caratterizzato da piccole vie in porfido che salgono e scendono.

Giunti in Piazza Castello potrete ammirare lo splendido panorama sulle Langhe ed i paesi circostanti, che di notte diventa uno spettacolo di luci che si stagliano nel buio. E perché no, salire ancora più su, sulla Torre Campanaria.

La vostra passeggiata continuerà sui bastioni, antiche mura medioevali.

Di sicuro interesse è la Chiesa di San Martino, in stile barocco, i cui soffitti si caratterizzano per gli affreschi colorati che raffigurano la vita del Santo.

Una tappa d’obbligo, se si soggiorna nelle Langhe, è sicuramente una visita alle sue cantine.

A La Morra sono numerosissime e tutte producono vino di ottima qualità.

Ogni weekend, i produttori, a turno, sono disponibili a guidarvi nella visita e nelle degustazioni.

Nel nostro agriturismo si trova sempre una lista aggiornata e disponibile con orari di apertura e contatti telefonici.

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Impossibile da perdere Pollenzo

Piccola Frazione di Bra, , dove la civiltà romana segna il primo tessuto urbano sui resti di un grande anfiteatro.

La Pollenzo moderna deve il suo prestigio all’Agenzia Carlo-albertina, un tempo centro direttivo delle tenute dei Savoia, oggi rinomato complesso che ospita la prima Università di Scienze Gastronomiche e la prima Banca del Vinovolute  da Carlo Petrini, fondatore di Sloow food.

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Con la Strada Romantica delle Langhe e del Roero si raggiungono alcuni fra i più suggestivi punti panoramici della zona.

Caratteristico è sicuramente l’albero “parlante, custode di memorie e fascini letterari. In ogni tappa è possibile scoprire monumenti e leggende, personaggi storici e miti popolari, prodotti della terra e del lavoro dell’uomo.

Tra i panorami più suggestivi: gli scoscesi profili delle Rocche del Roero, le sinuose colline della Langa del Barolo e del Barbaresco, fino all’Alta Langa, dove domina il verde rigoglioso dei boschi.

Le 11 tappe sono: Vezza d’Alba, Magliano, Neive, Treiso, Trezzo Tinella, Benevello, Sinio, Cissone, Murazzano, Mombarcaro, Camerana.

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Bra La città di Cheese, della Salsiccia di Bra, di Slow food e del Barocco piemontese.

Un luogo magico tra Langhe e Roero.Di grande impatto sono le imponenti costruzioni che si affacciano sulla vecchia piazza del mercato, piazza Caduti per la Libertà, dove spiccano il palazzo Comunale e la Chiesa di Sant’Andrea.

La piazza, nella parte storicamente più antica, detta “La Rocca”, offre la possibilità di cogliere un suggestivo panorama sul centro storico e si rivela un autentico salotto, dove regna il piacere di stare insieme

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Alba la cittadina delle 100 torri

tripudio di colori: L’autunno, in particolare, dona ad Alba un’atmosfera suggestiva: è tempo di Fiera e di Tartufo, gli sfavillanti colori dei drappi del Palio ed il profumo del prezioso tubero in mostra al “Mercato del Tartufo” inebriano il visitatore.

Alba è anche città di grandi vini. Durante la vendemmia: i più pregiati grappoli dei Dolcetti, dei Nebbioli e dei Moscati diventano mosti nelle cantine del territorio. Alba è anche cultura.

È la città natale di uno dei maggiori narratori italiani del secondo Novecento, Beppe Fenoglio. Lo scrittore diede voce alla gente di Langa, cogliendo gli aspetti più autentici, più aspri, più riposti ed umani di questa terra. Inoltre, la città ospita il museo Eusebio che fornisce un quadro completo dell’ambiente albese nel suo divenire storico e naturalistico con un esemplare raccolta di reperti archeologici, nonché varie sezioni dedicate alle Scienze Naturali.

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BAROLO patria del vino rosso per eccellenza

La prima cosa che colpisce di questo paese è il diverso posizionamento del suo nucleo urbano rispetto a quello dei paesi limitrofi, addossati intorno alla sommità di un colle o lungo un crinale. Il paese chiude infatti una valletta e si trova adagiato su una specie di altopiano, a forma di sperone, protetto dai rilievi circostanti, disposti a guisa d’anfiteatro.

Oggi Barolo è il paese del vino nel senso strettissimo del termine: la sua presenza si respira infatti a ogni angolo di strada. E il Barolo vino, che non è come tutti gli altri, fa di Barolo paese un po’ una sorta di “luogo sacro”.  

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CHERASCO

E’ stata la confermata certezza di avere vissuto una grande storia .

Passeggiando per i crocicchi, accarezzando con lo sguardo palazzi e chiese, seguitando i bastioni; si avverte  una pace interiore, che induce i più sensibili a farsi cheraschesi almeno per un giorno degustando una buona cioccolata calda o un buon piatto di lumache accompagnati da un buon vino rosso.